IL PRIMO PUNTEGGIO DI SEVERITÀ COVID-19

IDENTIFICARE I PAZIENTI COVID-19 A RISCHIO DI DETERIORAMENTO

La necessità clinica di valutare il punteggio SOFA nei pazienti Covid-19: ottenere il cSOFA in 5 minuti

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L'odierna pandemia di Covid-19 ha reso estremamente impegnativo per gli operatori sanitari effettuare valutazioni cliniche efficienti, soprattutto in considerazione dei vincoli di tempo e della mancanza di risorse di cui soffre la maggior parte degli ospedali.

Il punteggio sequenziale di valutazione dell'insufficienza d'organo (punteggio SOFA) viene utilizzato per tracciare lo stato del paziente nelle unità di terapia intensiva per determinare l'estensione della funzione dell'organo o il tasso di insufficienza. Il punteggio è lungo e complesso da stabilire e si basa su sei diversi sotto punteggi dei sistemi respiratorio, cardiovascolare, epatico, di coagulazione, renale e neurologico che solo le unità di terapia intensiva hanno risorse per ottenere.

Abionic ha sviluppato un esclusivo punteggio cSOFA (Covid-19 Sequential Organ Failure Assessment), che offre ai medici la soluzione necessaria per identificare accuratamente i pazienti a rischio di successivo deterioramento e mortalità. Questo permetterà di ottimizzare la gestione clinica, dalle cure preospedaliere fino ai reparti di emergenza, ai reparti ospedalieri e alle unità di terapia intensiva.

 

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Il punteggio cSOFA é un punteggio di severità Covid-19 che in 5 minuti consente di valutare il deterioramento clinico del paziente e supportare la decisione clinica. La combinazione di un semplice punteggio respiratorio (RESP) con un biomarker del sangue Pancreatic Stone Protein (PSP), definisce il punteggio cSOFA score, consentendo la valutazione della severità di un infezione SARS-CoV-2 in corso.

PSP puo’ essere quantificata in 5 minuti da una singola goccia di sangue utilizzando un test a marchio CE sullo strumento di diagnostica in vitro abioSCOPE®.1

Il punteggio cSOFA e’ composto di due parametri facilmenti misurabili e ben correla al SOFA

Icon 1 Una componente respiratoria semplificata (RESP)

Un componente RESP deriva dal più complesso punteggio SOFA, che viene utilizzato per tracciare lo stato di un paziente in terapia intensiva e per determinare l'estensione della funzione dell'organo o il tasso di insuccesso. Tuttavia, questo punteggio si basa su sei diversi sotto punteggi che lo rendono complesso da ottenere e inaccessibile al di fuori dell'unità di terapia intensiva.

Icon 2Biomarcatore del sangue PSP sul abioSCOPE®

La PSP si caratterizza per la sua accuratezza diagnostica nel prevedere la sepsi e/o la disfunzione di più organi in vari tipi di pazienti critici.2 Ad oggi, più di 20 pubblicazioni dimostrano che la PSP è ben correlata con diversi sottogruppi di SOFA. I dati preliminari della prima ondata europea di infezioni da SARS-CoV-2 mostrano un forte legame tra la concentrazione di PSP e la gravità di questi pazienti.

Tavola 1. Tabella dei punteggi che combina il punteggio RESP con il punteggio PSP per ottenere il cSOFA. Un punteggio crescente è correlato ad una gravità crescente, fino ad un massimo di 10.
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La combinazione della PSP e del componente RESP, da il punteggio cSOFA che fornisce una valutazione rapida e accurata valutazione della severità del paziente.

IL PUNTEGGIO DI SEVERITÀ COVID-19 CHE FACILITA IL TRIAGE DEI PAZIENTI

Il cSOFA, il punteggio Covid-19 di valuazione sequenziale di fallimento d’organo

Patient Journey

EVIDENZE CLINICHE

Figura 1. Distribuzione del gruppo di controllo (pazienti sani non-Covid-19), gruppi di pazienti Covid-19 leggeri, moderati e gravi contro i punteggi cSOFA, computati dai valori PSP e i punteggi RESP.Figure 1
Figure 2. Figura 2. Il punteggio cSOFA e SOFA dimostra una buona correlazione su 96 pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva tra marzo e aprile 2020. Ogni punto è la media della permanenza del punteggio cSOFA e SOFA.Figure 2

Il test PSP e il punteggio RESP combinati nel punteggio cSOFA, permette la discriminazione tra infezione non grave e grave da SARS-CoV-2 tra gli adulti, con un valore p <0.0001.

Tablella 2. Prestazioni diagnostiche di cSOFA a un cut-off di 0 per determinare la non ospedalizzazione del paziente. SP sta per specificità, SN per sensibilità.Table 1
Tablella 3 Prestazioni diagnostiche di cSOFA a un cut-off di 3 per determinare la gravità di Covid-19 pazienti. SP sta per specificità, SN per sensibilità.Table 2

Il punteggio di severità cSOFA é rapido e altamente accurato consentendo agli operatori sanitari di valutare i pazienti Covid-19 in 5 minuti per misurare la probabilità di deterioramento clinico. Questo facilita il triage del paziente e l’assegnazione al giusto livello di cura direttamente all’ammisione, liberando delle risorse cliniche vitali, chiave per ottimizzare la gestione del paziente.

Quote 1
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Referenze 1) Putallaz L, van den Bogaard P, Laub P, Rebeaud R. Nanofluidics Drives Point-of-care Technology for on the Spot Protein Marker Analysis with Rapid Actionable Results. J Nanomed Nanotech. 2019 Oct;10(5):536; 2) Eggimann P, Que YA, Rebeaud F. Measurement of pancreatic stone protein in the identification and management of sepsis. Biomark Med. 2019 Feb;13(2):135-145; 3) Ginsburg A S, Klugman K P. COVID-19 pneumonia and the appropriate use of antibiotics. The Lancet Global Health. 2020 Nov; Volume 8, Issue 12, E1453-E1454.

Nanofluidic technology

La nanofluidica è definita come lo studio e l’applicazione del flusso di fluidi all’interno e all’esterno di strutture di dimensioni inferiori a 100 nm (1 nm = 10-9 m) in una o più direzioni. I fluidi confinati in queste strutture mostrano comportamenti fisici non osservati in strutture più grandi, come in quelle di dimensioni micrometriche e superiori.

La nanofluidica sta diventando un campo di ricerca importante ed è stata applicata in sistemi microfluidici, consentendo la manipolazione del DNA, la separazione di proteine, la preconcentrazione di campioni e il rilevamento di singole molecole. L’attuale ricerca sulla nanofluidica è per la maggior parte finalizzata allo sviluppo di applicazioni di bioingegneria e biotecnologia.1

Abionic è riuscita a far collimare nanoingegneria e scienze biochimiche e mediche, sviluppando un’ineguagliata piattaforma basata sulla tecnologia nanofluidica, che offre ai pazienti le più rapide soluzioni analitiche nei point-of-care utilizzando i principi di rilevazione degli ELISA a cattura tradizionali.

Figura 1. Rappresentazione schematica di un test di immunofluorescenza (sezione trasversale attraverso un biosensore nanofluidico)
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I test immunologici nanofluidici omogenei sfruttano il potenziamento delle interazioni biomolecolari che si sviluppano all’interno del nanocanale.

Gli analiti legati agli anticorpi fluorescenti di rilevamento vengono catturati con altissima efficienza sull’area di lettura del sensore.

Una fase di lavaggio non è necessaria, dal momento che il rapporto superficie/volume è estremamente elevato e il segnale fluorescente non-specifico è trascurabile.

La figura 2 mostra l’aumento dose-dipendente del segnale fluorescente nelle misurazioni cinetiche della ferritina nei biosensori.

In meno di due minuti, le curve cinetiche raggiungono l’equilibrio del trasferimento di massa per tutte le dosi comprese nell’intervallo clinicamente rilevante, necessario a diagnosticare la carenza di ferro.2

Figura 2. Captazione del segnale della ferritina nel tempo per diverse concentrazioni di ferritina comprese nel range clinicamente rilevante nei biosensori nanofluidici

Nel dispositivo abioSCOPE® si osserva una rapida captazione del segnale subito dopo aver deposto il campione nella capsula contenente i sensori. La figura 2 mostra un aumento dose-dipendente del segnale nel tempo.

Il plateau è raggiunto dopo circa 90 secondi, dimostrando la rapidissima reazione di legame tra l’area di cattura e gli analiti target presenti in concentrazioni molto basse.

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References 1) Durand, N.; Biomolecular Diffusion in Nanofluidics. EPFL, Lausanne, 2010.2) Putallaz L, Sprunger Y van den Bogaard P, “Nanofluidic technology enables decentralized and rapid diagnostic testing”, Poster presented at the 2nd Swiss POCT Symposium, 2018

Performance analitiche

Confronto in condizioni reali tra un nuovo test allergologico nanofluidico per le IgE e un metodo di riferimento

Uno studio cardine pubblicato da Rothlisberger, S et al. ha dimostrato che nel 94,6 percento dei casi la decisione diagnostica presa da esperti allergologi dopo l’analisi sierologica delle IgE con abioSCOPE® è stata identica a quella presa in base a un metodo di laboratorio di riferimento. Lo studio ha dimostrato l’utilità clinica dei prodotti point-of-care di Abionic per l’analisi delle IgE, che rivoluzionano così il procedimento diagnostico per i pazienti affetti da malattie allergiche.3

Tabella 1. Percentuali di concordanza positiva e negativa calcolate in funzione della diagnosi formulata da un gruppo di esperti allergologi

L’impatto dell’uso del dispositivo abioSCOPE® nei point-of-care rispetto all’invio dei campioni di sangue a un laboratorio clinico per la misurazione delle IgE con un metodo di riferimento è risultato trascurabile.

La concordanza delle decisioni diagnostiche è stata eccezionalmente elevata (più del 94 percento dei casi).

Table 1
Eccellente correlazione tra i risultati dei test con il dispositivo abioSCOPE® e quelli del metodo di riferimento di laboratorio

Lo scopo di questo studio è di dimostrare la concordanza tra le misurazioni nei campioni di sangue intero con abioSCOPE® e le corrispondenti misurazioni sul plasma con il metodo di riferimento di laboratorio ImmunoCAP Total IgE (ThermoFisher Scientific), nonché stimare la precisione della piattaforma abioSCOPE®.4

Figura 3. Metodo di confronto: IgE totali con abioSCOPE® (sangue intero) vs. ImmunoCAP (plasma)
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Le IgE totali sono state misurate in 69 campioni di sangue intero e nel plasma corrispondente, mediante il dispositivo abioSCOPE® e con un metodo di laboratorio di riferimento (ImmunoCAP, ThermoFisher Scientific, Uppsala, Svezia).

Il set di dati è stato valutato mediante analisi di Deming. Tra i due metodi è stata trovata una eccellente correlazione (figura 3): la bontà della correlazione è indicata da R2=0,91, una curva della linea di regressione pari a 0,93 e un’intercetta -0,49 nel range da 2 a 1500 UI/ml di IgE totali.

La litostatina (PSP) ha un enorme potenziale come “marker precoce” per la diagnosi di sepsi

La sepsi è una delle principali cause di morte al mondo. Si tratta di una condizione potenzialmente letale causata da una risposta inappropriata dell’ospite all’infezione.La sepsi è una delle principali cause di morte al mondo. Si tratta di una condizione potenzialmente letale causata da una risposta inappropriata dell’ospite all’infezione.

La litostatina (PSP, pancreatic stone protein) è un biomarker proteico dell’ospite prodotto dal pancreas in risposta a una disfunzione organica correlata alla sepsi, e ha dimostrato di avere un enorme potenziale nell’identificazione precoce di pazienti setticemici.

Abionic è riuscita a sfruttare il biomarker PSP in combinazione con una piattaforma diagnostica ultrarapida basata sulla tecnologia nanofluidica, creando un test per i point-of-care semplice e unico nel suo genere, in grado di rilevare la sepsi con estrema immediatezza.4

Figura 4. I livelli di PSP aumentano in una fase precoce dello sviluppo della sepsi

La sepsi è un’emergenza medica e richiede un pronto intervento: ogni ora conta!

Il rilevamento precoce della sepsi accompagnato da misure tempestive e adeguate aumenta le probabilità di sopravvivenza. Questa condizione si manifesta sfortunatamente con segni clinici poco specifici e la sua diagnosi precoce continua a rimanere una grande sfida per il medico.

Il livello di PSP aumenta nelle prime fasi della sepsi, ossia 24 h prima di poterla diagnosticare.

La possibilità di misurare la PSP mediante abioSCOPE® al letto del paziente consentirà di identificare e trattare adeguatamente i pazienti setticemici, riuscendo a salvare milioni di vite umane.

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References 3) Roethlisberger S.; Novel Nanofluidic IgE Assay versus a Reference Method: A Real-World Comparison. Int Arch Allergy Immunol. 2019 Jun 12 4) Abionic internal evaluation study report (data on file)

Symposium Abionic - Identificazione precoce della sepsi

Identificazione precoce della sepsi: misurazioni seriali del punto di cura delle proteine della PSP (Pancreatic Stone Protein) nei malati gravi al point of care.

Rivedi il nostro simposio online del 17 novembre 2020 per scoprire come il biomarcatore delle proteine della PSP permette l'identificazione precoce della sepsi nei malati critici. Scoprite i dati che dimostrano il beneficio clinico delle misurazioni seriali della PSP al point of care capezzale presentate da un panel internazionale che include il Dr. Bruno François, il Dr. Giacomucci e il Dr. Eggiman, moderato dal Prof. Steven Opal.”